La Tenuta

07/03/2014

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La Casa vinicola Carlini nasce sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso, quando Andrea Carlini, ancora studente, interessato ad esperire il mondo della viticultura, decideva di impiegare ad uso sperimentale di studio e di ricerca una vecchia vigna, da tempo ereditata, per osservare direttamente sul campo le cognizioni acquisite e verificare le forme dei processi della produzione e della trasformazione delle uve.

In seguito, spinto dal desiderio di creare un’azienda vinicola e dalla passione nel frattempo insorta, decise di impiantare nuovi vigneti, utilizzando le marze dei vitigni autoctoni del vecchio vigneto, che risultavano conservare ancora i migliori cloni delle uve Sangiovese, Montepulciano ed Albanella.

Nel frattempo il suggestivo promontorio spiovente a picco sull’Adriatico, che da Gabicce Mare porta alla città di Pesaro e nel cui ambito insisteva la tenuta, veniva dichiarato Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo per la sua alta biodiversità e per l’amenità del paesaggio collinare. I vini in esso prodotti ottenevano il riconoscimento della qualità DOC “sottozona” dei Colli Pesaresi, nella constatazione di un territorio particolarmente vocato per morfologia e clima alla coltivazione della vite.

L’ampio consenso acquisito dai suoi vini ha infine spinto l’azienda a spiegare la medesima passione nella promozione e nella coltivazione selezionata del Pinot Nero, forse il più nobile dei vitigni, riconosciuto anch’esso come “sottozona” Focara dal Decreto Ministeriale del 13/10/2011, ottenendo un brut d’eccellenza, vinificato con metodo classico.

 

Tenuta Carlini was born in the late eighties of the last century, when Andrea Carlini , still a student, interested to experience the world of viticulture , decided to use for study and research an old vineyard, to verify the knowledge acquired and the shapes of production and processing of grapes . Later, driven by passion and the desire to create a winery, he decided to plant new vineyards , using scions of indigenous grapes of old vines , which are still considered the best clones of Sangiovese, Montepulciano and Albanella .
In the meantime the striking sloping headland overlooking the Adriatic Sea, which leads from Gabicce to the city of Pesaro and in which the estate insisted, was declared Regional Natural Park of Monte San Bartolo for its high biodiversity and the amenity of the hilly landscape . Afterwards the wines produced in it obtained the recognition of the DOC ” sub-area” of the hills of Pesaro , in omage of an area particularly suited for the cultivation of the vine thanks to its morphology and climate .
The great approval acquired by its wines , has finally prompted the company to explain the same passion in the promotion and the selected cultivation of Pinot Noir – which is also recognized as a Focara ” sub-area ” by D. M 13/10/2011 , perhaps the most noble grape variety , resulting in an excellence brut , vinified using the traditional method.