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Tra le braccia del Parco San Bartolo, sotto le stelle d’estate, cultura, poesia, musica e vino si incontrano all’Anfiteatro Naturale della Tenuta Carlini.

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Le due esclusive serate dell’estate 2016

28/7/2016 – Del Barrio

Il gruppo italo-argentino Del Barrio nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti. Il progetto prende il via dalla ricerca di un linguaggio personale e creativo, avendo come punto di partenza il folclore argentino, ancora semi-sconosciuto al di fuori dei confini nazionali. Da qui, le composizioni originali e i diversi spettacoli che Del Barrio porta in giro da anni assumono i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un assodato interplay e una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico tra i musicisti, grazie ad un’intensa attività live, e una cura particolare per gli arrangiamenti sono la cifra stilistica della musica della band.

Ai primi lavori discografici “Viaggio in Argentina” (2005), “Argentino soy” (2008) e “Del Barrio in Compagnia” (2010) fa seguito il disco “El Diablito” (2013), il primo in cui la band si concentra quasi esclusivamente sulle composizioni originali, con ospiti Javier Girotto, Massimo Tagliata, Elisa Ridolfi, Massimo Mercelli, ecc.

Parallelamente, dal 2007 l’interpretazione di un arrangiamento originale dell’opera La Misa Criolla di Ariel Ramirez permette ai Del Barrio di condividere il palco con grandi direttori corali come Josè Luis Ocejo (Spagna), Larry Vote (USA) e Antonio Greco (Italia) in contesti prestigiosi di tutta Europa. Dal 2013 la voce solista della Misa è Antonella Ruggiero mentre il coro è il Costanzo Porta di Cremona.

Altre versioni dei Del Barrio sono lo spettacolo “Pasiòn Argentina“, dedicato al tango e alle danze del folklore sudamericano, “Recital Popular” con la cantante Elisa Ridolfi, “Del Barrio Sinfonico” e la formazione più danzereccia “Makumbero”, con il cantante colombiano Carlos Forero ed il percussionista cubano “El Duke” Garcia.

18/8/2016 – Cosa resterà di quegli anni

Giancarlo Bigazzi. Bastano nome e cognome per identificare un repertorio che rappresenta la Musica italiana.
Una carriera lunga 40 anni che ha permesso al Maestro di lasciarci un patrimonio musicale con oltre 1.300 testi e 32 partecipazioni a Sanremo, firmando i più grandi successi di Umberto Tozzi (“Ti amo” e “Gloria”), Marco Masini (“Ci vorrebbe il mare”), Massimo Ranieri (“Erba di casa mia”, “Vent’anni”, “Rose rosse”), Gianni Bella (“Non si può morire dentro”), Marcella Bella (“Montagne verdi”). E ancora “Lisa dagli occhi blu” di Mario Tessuto, “Luglio” di Riccardo Del Turco e “Self Control” di Raf fino all’Oscar nel 1992 per la colonna sonora di “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores.

Il cantautore Franco Fasano: “Sono entrato in casa di Giancarlo ed ho riconosciuto subito il fuoriclasse che era.. mi sono subito riconosciuto nelle copertine dei dischi, nel pianoforte.. Ho un rimpianto molto grande, quello di non aver collaborato con lui. Il fatto di curare questo evento in sua memoria mi riempie di orgoglio. Mio padre era fotografo ed il figlio di Giancarlo è fotografo in una sponda di riferimenti che mi porta qui e se non ci fossi stato avrei sperato che mi invitassero. Prendere “Vent’anni”, legata al mio primo amore.. approfondirla e farla diventare quasi un pezzo classico per quartetto d’archi e fisarmonica arricchisce al punto tale da rendere più maturo anche un autore navigato”.

Alla serata parteciperanno musicisti, autori, scrittori, giornalisti ed amici di Giancarlo.
Occasione imperdibile per i fiorentini che lo hanno amato, conosciuto, ascoltato in ogni sua forma e che si sono riconosciuti in parole e musica, ma soprattutto l’opportunità di far scoprire ai giovanissimi la musica italiana di anni in cui si poteva urlare al vento: “E me ne andai verso il destino con l’entusiasmo di un bambino”.